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NATALE DI SCACHI A ROVIGO - 4 EDIZIONE
CONCLUSO IL CIS PROMOZIONE VENETO 4

 

I FOLLEGGIANTI FOLLETTI FUROREGGIAVANO MENTRE GLI GNOMI SORNIONI GNOMAVANO

Concluso il cis 2022 per la squadra di promozione con un risultato più che soddisfacente.

 

Per qualche detrattore la leggiadria che il nome della squadra palesava sembrava sinonimo di poca serietà e palese inconsistenza, senza capire che dietro la meditata scelta di un marchio  inconfondibile - benché “leggero” - poteva nascondersi la solidità di un gruppo composto di giovani e meno giovani, alla ricerca di una crescita per i primi e di una conferma per secondi,  che va ben oltre la patina superficiale di un nome dai toni effimeri….. Ebbene oggi siamo pronti a spiegare il valore di un marchio e la forza di un pensiero allegro, in barba a chi non si sente folletto o gnomo almeno per un giorno, o nemmeno capace di vivere la propria esistenza senza la giusta dose di vaporosa ironia!

Eravamo in origine con un pugno di folletti, ossia giovanissimi scacchisti in cerca della propria identità di giocatori, con una forte voglia di imparare e con la proverbiale capacità della verde età di compiere errori bestiali, frammisti ad un gruppo di gnomi barbuti e barbosi, forti solo della capacità di trasmettere la loro rugosa saggezza scacchistica ai più sbarazzini compagni di squadra!!!....e da tutto questo ribollire di sensazioni e pensieri è scaturita la motivazione per partorire una squadra di giocatori - sulla carta mal sortiti - ma così “picchiati”  da non permettere di tracciare alcun limite al gioco, ai risultati, alla provvidenza come avrebbe detto il “Manzoni”, ed al “teorema del colpo di culo” come avrebbe aggiunto Benà!

Il sorteggio dei gironi non ci ha visto ben piazzati, con le altre squadre del girone 4 che per ELO medio e caratura dei partecipanti sembravano tutte migliori, con due compagini assolutamente inarrivabili se non per i casi fortuiti della vita assimilabili al teorema Benà di cui sopra, e con le altre due guarnigioni comprendenti la rivale storica, alla quale – per spirito agonistico e concorrenziale - non bisognava concedere nulla o quasi: il Monselice!!

Con questa alba dai toni rossastri sarebbe stato facilissimo rimediare l’ultimo posto in classifica….bisognava lavorare d’astuzia e psicologia, caricando gnomi e folletti e sperando nella sortita di energie inaspettate e sommerse.

Al primo turno quindi – proprio contro il Monselice – bisognava non commettere un passo fallace, e così, via in trasferta con tre quarti di gnomi ed un folletto entrato per riserva a causa di una defezione dell’ultimo minuto…..e qui si sarebbe potuto sfiorare il colpaccio se proprio il folletto non fosse caduto banalmente, lasciando la flotta solo con un amaro pareggio. Poco male….ci saremmo potuti rifareai turni seguenti, e l’attento studio degli avversari, dei loro schieramenti e dei risultati del primo turno ha fatto scegliere per il secondo match un quartetto con trazione a base di folletti, opportunamente pompati psicologicamente per tutta la vigilia del match.

Proprio qui è emersa la forza di una squadra gestita per essere gruppo prima che assemblaggio, con uno schieramento formato da un trittico di folletti ed un solo gnomo, capace però di cogliere la nostra unica vittoria di tutto il girone.

"Accipicchia ragazzi!!! Bel colpo giovani! Avete fatto abbastanza per consentirci di lasciare dietro le due squadre meno forti del lotto!"

Il resto  - nei turni 3 e 5 (al quarto si riposava) - è stato tutto secondo previsione con due sonore ed attese sconfitte, dove però sia i folletti che gli gnomi sono stati intervallati fra loro per poter in ogni modo consentire quel travaso di energie fra gli uni e gli altri che sono la vera ricchezza di queste esperienze.

Alla fine il posto di metà classifica che ci spetta di diritto ci lascia più che soddisfatti per vari motivi: il primo perché siamo la prima squadra dietro alle due più forti, poi perché non siamo arrivati ultimi come alla vigilia si poteva  pensare, ed infine perché anche quest’anno abbiamo lasciato i rivali di Monselice a guardarci il numero di targa!!!

E allora avanti così…..godiamoci il momento e la soddisfazione di aver fatto parte di un gruppo che non ha mai avuto problemi nel trovare i giocatori per affrontare i turni (e non è cosa scontata per tutte le squadre che partecipano al campionato), nel quale ognuno ha dato il proprio fattivo contributo, e soprattutto dove i folletti hanno acquisito esperienza e nuove motivazioni e gli gnomi hanno trasmesso quanto potevano della loro rugosa saggezza ai più sbarazzini compagni di squadra!

W gli Gnomi e W i Folletti!!!!

 

 I folletti in ordine di altezza: Edoardo Spiandorello, Mattia Boreggio, Tamia Acosta Loor, Martina Scaranaro (1)  e Giovanni “Beaver” Lazzarini (0,5);

  

 Gli gnomi in ordine di barba: Michele Rizzo, Giulio Fantinati (0,5), Benà Ermanno (1), Dario Zuolo (2), Alessandro Uncini;

(Tra parentesi i punti scacchiera)

 

E.B.

 

IMG_20221023_142942.jpg

 TURNO 2° - FOLLETTI E GNOMI contro BATTINELLI 2

 

 IMG-20221101-WA0004.jpg

 TURNO 3° - BATTINELLI 3 contro FOLLETI E GNOMI

 

  IMG-20221113-WA0003.jpg

 TURNO 5° - FOLLETI E GNOMI contro IL GRIGONE DI ARZIGNANO

CIS PROMOZIONE VENETO 4 - SECONDO TURNO

UNO GNOMO E TRE FOLLETTI

 

La  formazione per tre quarti composta dai nostri germogli vince contro il Battinelli 3

 

Seconda di campionato per la squadra dei folletti che qualcuno impropriamente confonde con i puffi, i troll, gli elfi, le fate, gli aiutati di babbo natale….e chi più ne ha più ne metta.

Non è cosi ….I FOLLETI SONO FOLLETTI …e stavolta si sono fatti vedere anche sul campo!

Infatti la squadra proposta dal selezionatore Benà per affrontare i pari di Verona - che sulla carta sembravano abbordabili -  era composta da una garanzia in prima scacchiera, e da tre giovani di belle speranze nelle restanti piazze: ecco quindi scendere per primo nell’arena del “Coliseum di Pezzoli” quel Dario Zuolo che gode di uno stato di forma mai visto prima, seguito da Martina Scaranaro in veste di capitano più che mai mordace, da Giovanni “Beaver” Lazzarini, e – in ultima carrozza – da Tamia “Memole” Acosta Loor.

Alla vigilia si profilava per mister Benà il dilemma di cercare il modo di ottenere bottino pieno contro la squadra ospite, cercando gli inserimenti necessari per garantire alla parte fresca della lunga panchina di acquisire esperienza….ma la missione non appariva facile  ed è così che è nata la convinzione di poter assestare il punto nelle alte scacchiere, per poi cercare la posta minima nelle restanti cosicché  – anche con il minimo scarto – fosse possibile incamerare la vittoria.

Diavolo d’un Benà….è andata proprio così!

Quindi riponendo in Zuolo (l’uomo di esperienza) le speranze di un punto sicuro, si restava a guardare cosa sarebbero stati capaci di inventare i baldi giovani al suo fianco. Dal canto loro gli ospiti si presentavano con Ilaria Bizzego capitano di giornata, attorniata dai tre cavalieri DeSantis, Kulczycki e Veghini nelle scacchiere seguenti.

Da sottolineare l’interessante  nota che i due capitani di giornata sono risultati entrambi di sesso femminile.

Quindi alle 14,30, come da copione, suonava il fischio di inizio; Il primo minimo responso arrivava dopo circa tre quarti d’ora di battaglie, allo scadere dei quali la nostra 4^ scacchiera andava malamente in deficit perdendo la trebisonda e anche la regina, infilzata come uno spiedo dall’alfiere avversario, facendo capitolare Tamia e mettendo già in difficoltà la compagine….purtroppo nello stesso frangente la situazione nelle altre scacchiere non appariva affatto florida con situazioni piuttosto livellate e con un Zuolo in prima scacchiera che, forse confuso dal fascino della sua contendente, faticava a trovare la via giusta, palesando – come riferirà nelle sue analisi post partita - la presenza di preoccupanti ectoplasmi evocati nella seduta spiritica organizzata dai suoi neuroni.

Ma proprio sul più difficile, complice una marchiana ma incolpevole svista del suo avversario, Martina piazzava la fulminea e felina zampata che risolveva il suo difficile match, con un doppio di cavallo che annientava la regina del malcapitato De Santis, il quale usciva veramente affranto dalla sala di gioco senza riuscire a capacitarsi di come essere arrivato a costruire una simile “cappella”, al cui cospetto le Medicee Michelangiolesche a Firenze o la Pazzi di Brunelleschiana memoria sembrano opera di imberbi assemblatori di mattoncini lego!!

A stretto giro di ruota toccava poi a Zuolo portare a casa botte piena e la moglie ubriaca, assoldando i Ghostbusters che liberavano la sua materia grigia dai fastidiosi spettri fino ad allora palesati, e consentendogli di ingranare la marcia conquistando prima qualche pedone, e poi una qualità con un furbesco doppio di cavallo, costruito più sull’effetto ingannevole di un bifido tranello che sulla solidità della manovra in se.  A questo punto lo score pendeva  sul 2 a 1 per i folletti e restava in campo il solo “beaver” Lazzarini, il cui risultato avrebbe potuto decretare il pareggio o la vittoria.….E qui…..occorre prendere fiato a pieni polmoni…… e seguire attentamente le mirabolanti follie a cui il talentuoso giocatore sottopone ogni volta i suoi compagni di squadra, il selezionatore, e nell’onda lunga, anche tutto il circolo!

Lazzarini aveva di fronte forse il più forte dei giocatori della compagine avversaria, e se ne sarebbe dovuto accorgere fin dalla precisone delle prime mosse; avrebbe dovuto quindi attenersi ad una condotta di gara molto guardinga e senza criticità…. Ed invece???? …..nell’ordine: si faceva impedonare in apertura, non arroccava, disgiungeva le torri, e da ultimo consentiva ad un toro scatenato come l’avversario di portargli in casa una rete di matto che per parare tutti i tatticismi occorreva ricucire le operazioni di gioco come fare un ricamo al tombolo! Qui la cronaca racconta che all’improvviso  è comparso in sala di gioco un sacchetto di “nutella biscuits”, ossia di un prodotto alimentare della pesantezza pari al getto di calcestruzzo dei piloni del nuovo ponte progettato da Renzo Piano a Genova! A partire da questo momento il Lazzarini dava – come giocatore -  il meglio ed il peggio di se, quando preso da una maniacale foga nutrizionale divorava selvaggiamente i biscotti come se non ci fosse un domani, producendo nella silenziosa sala di gioco il tipico rumore dei roditori che rosicchiano con foga per affilare i propri denti, e facendo fortemente preoccupare il selezionatore Benà per l’integrità dei pezzi e delle scacchiere in legno, per l’occasione sfoggiati estraendoli dalla credenza del servizio buono! Non sappiamo se il malcapitato avversario abbia inteso sopportare pazientemente il fastidioso atteggiamento o semplicemente, preso dalla partita, non si sia nemmeno accorto di avere come sfidante un castoro!! Il meglio invece è venuto per la precisione di gioco sfoderata in una situazione molto complessa, che ha permesso al castoro di risolvere in primis il fastidioso attacco dell’avversario, per poi tentare la rivalsa con i propri pedoni, in un finale con torri ed alfieri contrari dove ogni minima sbavatura sarebbe potuta costare cara! Per fortuna la prima sbavatura – assieme all’ultimo biscotto - si è palesata a sfavore del giocatore di Verona, e dopo una serie di cambi il nostro poteva facilmente aggiudicarsi la patta che consentiva di chiudere il match sul 2,5 a 1,5 in nostro favore.

Sia stato merito di una esplosione glicemica, di sostanze proibite celate nel sacchetto dei biscotti, della follia che pervade i folletti, o del santo protettore dei castori, fattostà che il punto di squadra e la conseguente vittoria sono stati raggiunti, e che la squadra a fine gara ha riservato gli onori agli avversari che si sono ben battuti e che soprattutto in prima ed in terza scacchiera, con Bizzego e Kulczycki, hanno espresso un ottimo livello di gioco.  

Appuntamento  in trasferta il 1° novembre a Verona ….E QUESTA VOLTA SENZA BISCOTTI E SENZA CASTORI !!

 E.B. 

5° MEMORIAL ANGELO LERARIO

 

CLASSIFICA FINALE 5°MEMORIAL ANGELO LERARIO

 

 

Pos

Pts

ID

Title

NAME

Rtg

Fed

BucT

DirE

S-B

1

4.0

9

 

Baratto Andrea

1568

ITA

16.0

0.0

12.50

2

4.0

3

 

Zuolo Dario

1767

ITA

14.0

0.0

10.00

3

4.0

2

 

Renier Renzo

1834

ITA

10.5

0.0

8.50

4

3.5

7

 

Zerba Fabio

1573

ITA

15.0

0.0

9.00

5

3.5

4

 

Aliberti Nicola

1699

ITA

13.5

0.0

8.00

6

3.0

12

 

Gialain Mirco

1351

ITA

13.0

0.0

5.00

7

3.0

8

 

Rizzo Michele

1570

ITA

12.5

0.0

5.50

8

3.0

6

 

Viola David

1600

ITA

11.5

0.0

3.50

9

2.5

5

 

Bena Ermanno

1683

ITA

13.0

0.0

5.00

10

2.0

1

 

Zanirato Stefano

1876

ITA

14.5

0.0

5.00

11

2.0

11

 

Bau Lorenzo

1416

ITA

13.0

0.0

5.00

12

2.0

10

 

Pigato Riccardo

1561

ITA

13.0

0.0

4.00

13

2.0

15

 

Ennio Lorenzo

999

ITA

12.5

0.0

4.00

14

2.0

17

 

Lazzarini Marco

999

ITA

11.0

0.0

2.00

15

2.0

18

2N

ZUCCARELLO Gianni

0

ITA

11.0

0.0

2.00

16

2.0

13

 

Acosta Loor Tamia

1156

ITA

9.0

0.0

2.50

17

1.0

16

 

Lazzarini Giovanni

999

ITA

10.0

0.0

0.00

18

0.0

14

 

Boreggio Mattia

999

ITA

11.5

0.0

0.00

 

Il torneo si è disputato venerdì 14 ottobre presso i locali storici del Dopolavoro Ferroviario di Rovigo, già sede per moltissimi anni del nostro circolo.

 

Ha trionfato Andrea Baratto del Circolo di Monselice non nuovo a performance simili dalle nostre parti.

 

Secondo un ottimo Dario Zuolo in un periodo do  forma brillante, e terzo una vera e propria pietra bsamentale dello scacchismo veneto come Renzo Renier.

 

Primo Under 18 - un po' a sorpresa - si è qualificata la recentissima matricola del circolo rodigino Lorenzo Ennio.

 

La serata si e conclusa con  il tradizionale affettamento del salame e irroramento vinaceo che a quanto pare ha soddisfatto le aspettative dei convenuti.

 

Un sincero grazie a tutti per la partecipazione.

 

Complimenti ai partecipanti e ARRIVEDERCI AL PROSSIMO EVENTO!

 

CIS PROMOZIONE VENETO 4

sop 

TRE GNOMI ED UN FOLLETTO

 

 

 TRULLALLERO TRULLALA’

 

 


Esordio nel Campionato Italiano a squadre

 

 

promozione Veneto 4

 

 

 

per la squadra "i folletti e qualche gnomo"

 

 

del circolo rodigino

 

 

La trasferta di Monselice al debutto era uno di quelle dove per entrambe le squadre l’imperativo è da sempre “VINCERE O MORIRE!!”……e possiamo dire che si sia sopravissuti entrambi a metà, fermando la bilancia della giustizia con i piatti a mezz’aria in assoluto livello!! Pareggio quindi, e nessuno triste o felice ad eccezione del sempre cordiale Presidente degli scacchisti “sotto La Rocca”, il quale sforna facezie e barzellette come panini caldi del forno sottocasa, e proprio per questo se la gode senza pari nella contea!!

La cronaca racconta di due compagini che alla vigilia hanno tenuto nascosta la chiglia del proprio veliero, cercando di non rivelare all’avversario i segreti dell’elettronica del proprio mezzo da combattimento, e che si sono presentate all’appuntamento con una preparazione psicologica altissima e battente.

Ecco quindi che ai tavoli si sono seduti i padroni di casa Calicchia, Baù, Gialain e Quistelli, ai quali il selezionatore dei folletti Benà aveva predisposto il contrasto di Zuolo, Benà stesso, Fantinati e la riserva dell’ultimo minuto Lazzarini, subentrato in settimana all’indisponibile Uncini.

Alle 14,30 in punto il cannone ha sparato il colpo a salve che ha sancito lo START della competizione tra lo stupore dei presenti per la puntualità….eravamo a Monselice o in Svizzera??? ….non ci sembrava di aver visto per strada fabbriche di cioccolato, mucche pezzate o bionde contadine con le trecce in abito folcloristico!!! ...quindi era confermato che eravamo a Monselice dove la precisione è diventata - a quanto pare - un valore aggiunto…BOH…forse sarà uno degli effetti collaterali del covid…in fin dei conti Vo Euganeo dove è partito tutto non è poi così distante da qui!!

L’inizio non ha presentato sussulti particolari con Zuolo che riusciva a contenere un Calicchia da sempre così solido da sembrare forgiato nella trachite euganea, Benà e Baù con tutta calma si infilavano in una partita più lenta di un’era geologica, Gialian e Fantinati manovravano come un gruista nel porto di Gioia Tauro, e Lazzarini pian piano sembrava prendere un po’ di sopravvento.

Dopo circa un’ora però il primo sussulto: l’impeto giovanile così spesso cantato dai menestrelli di mezzo mondo mieteva l’ennesima vittima, ed il giovane implume Lazzarini, preso dalla foga di un vantaggio materiale forse inaspettato, si faceva ingolosire da una allettante posizione di attacco, senza avvedersi del lampante  contropiedissimo dell’astuto Quistelli, che impallinava la quaglia con una micidiale doppietta su Re e Regina, e conseguente dipartita del pezzo di sesso femminile ….. “con le mani…con i piedi…con il c..o…CIAO CIAO!” cantava la “Rappresentante di Lista”…. e così il Lazzarini ha salutato la sua donna!! Appariva subito tremendamente evidente che il risultato della quarta scacchiera era assolutamente compromesso come di li a poco le evenienze dei fatti avrebbero dimostrato: Quistelli 1, Lazzarini 0.

A questo punto Capitan Benà doveva estrarre i superpoteri e decidere quali comandi impartire ai restanti dei fantastici quattro…..ma la situazione era quantomeno complicata: Calicchia non era incline a farsi sbozzare la trachite di cui è composto nemmeno per il più classico dei “non finito michelangilescho”, ed il buon Zuolo doveva camminare sugli spilli per evitare di farsi ingabbiare la tanto amata Regina…quindi meglio non sovraccaricare con pericolose istruzioni le sinapsi del Zuolo, già notoriamente capaci di evoluzioni circensi dai più colorati effetti! In terza scacchiera il gruista Fantinati aveva sempre più difficoltà a muovere un container via via più pesante, in cima del quale peraltro ballonzolava sadicamente l’avversario Gialain.

A Conti fatti non restava che la partita del capitano ove, contro il meditabondo Baù, bisognava sbloccare - non senza rischi - una situazione inchiavardata all’inverosimile, con tutti i pezzi ancora dentro alla tavola da gioco; quindi - elmetto in testa e mitragliatrice pronta - il capitano prendeva l’iniziativa e sbloccava le linee allorquando la posizione del  Baù  - sempre più compressa – faceva respirare il malcapitato con l’affanno di un minatore durante una fuga di grisù!...ecco quindi che con una serie abbastanza veloce di mosse – e senza più curarsi dei compagni fino a quel punto seguiti con molta attenzione – il capitano si guadagnava un vantaggio decisivo che spostava il finale di partita verso la più classica cavalcata sotto l’arco di trionfo!

Ma nel frattempo – ohibò – eccoti che dopo una serie di scambi alternati di vantaggio pedonale, la trachite di Calicchia esplodeva sotto i colpi di mina del Zuolo, il quale si catapultava bel bello con il teletrasporto dentro un finale con un pedone lanciato a velocità antimaterica verso la promozione.

Capitolavano nell’ordine prima Calicchia e quindi Baù con un ribaltamento di fronte da manuale…….MA IL GRUISTA????

Eh…purtroppo niente da fare….il gruista non riusciva a manovrare in sicurezza il container divenuto ormai di peso insostenibile, che gli cadeva di schianto sfracellandosi al suolo e cristallizzando il punteggio finale del match su un beffardo pareggio.

Cosa resterebbe da dire dopo un risultato liscio che sembrerebbe accontentare entrambi????? Beh…..che con quello che costa il carburante al giorno d’oggi - con il senno di poi - avremmo potuto metterci d’accordo per firmare il verbale di gara a reti bianche, senza dover spostare 4 anomali personaggi verso Monselice, dove - peraltro - non ci sono fabbriche di cioccolato, mucche pezzate o bionde contadine con le trecce in abito folcloristico da poter visitare!!!

E.B.

 

CIS - PROMOZIONE IN SERIE B

 

 

 - CAMPIONATO ITALIANO A SQUADRE 2022 -

 

 

DOPO MOLTO TEMPO ROVIGO TORNA IN

 

 

SERIE B

 

 

Serie B ritaglio.jpg

 

(in foto da sx: Miotto, Galliera, coach Zanirato, Zerba)

 

Dopo tanti anni, e quasi in modo inaspettato, la squadra maggiore del Circolo ha vinto il proprio girone C16 nel raggruppamento di Ferrara, ed ha conquistato nuovamente la serie B.

Alla vigilia sembrava che si dovesse lottare per la salvezza, ed invece la compagine è stata un rullo compressore sin dal primo turno, portando a casa 9 punti su 10 possibili, e completando il torneo imbattuta.

Onore e plauso quindi al coach Zanirato, ed al team composto in ordine sparso da Michele Cervati, Dino Galliera, Giovanni Minei, Nicola Aliberti, Enrico Miotto e Fabio Zerba.

Mirabili le prestazioni di Galliera e Zanirato in prima e seconda scacchiera con 4 punti su 5, e di Miotto con 3 su 4 nella terza scacchiera, che sono stato il vero motore trainante per il successo.

E’ doveroso ricordare che il nome del Responsabile della squadra che ancor oggi campeggia nel sito federale del campionato è quello di Carlo Pento….e così doveva essere!

In  questa vittoria ci piace quindi pensare vi siano - dall’aldilà - lo zampino dello spirito di Carlo, ma anche di Giovannino, ai quali va interamente dedicato il successo ottenuto.

 

GRAZIE RAGAZZI!!

 

 

 

F.S.I.

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CRVS

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